STUDENTI A LEZIONE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

26 Nov, 2019-

STUDENTI A LEZIONE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Ammesso che sia opportuno definire un successo una manifestazione dedicata alla lotta contro la violenza di genere, non vi è il benchè minimo dubbio che l’evento “Parole e colori contro la violenza sulle Donne” organizzato dal Lions club Giarre-Riposto sia pienamente ed efficacemente riuscito nel proprio intento di denuncia, di formazione e di educazione.

Grazie alla sapiente regia della dott.ssa Lucia Leotta, delegata distrettuale della VI circoscrizione per il delicatissimo tema, il concorso cui hanno partecipato i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado (dalla quinta elementare al quinto superiore) di Giarre, Riposto e Mascali è stato davvero utile per far riflettere i più giovani su un fenomeno tra i più crudeli e deleteri della nostra società.

Alla presenza del sindaco avv. Angelo D’Anna, di numerosi docenti e dirigenti scolastici, di autorità lionistiche, la cerimonia di premiazione degli elaborati letterari e grafici, tenutasi nell’aula magna dell’istituto “Fermi” gentilmente messa a disposizione dal preside Gaetano Ginardi, è stata preceduta da una interessante e seguitissima conferenza, presentata dalla stessa Leotta, che ha visto brillante ed affascinante moderatrice la prof.ssa Marinella Fiume e  qualificatissimi relatori l’avv. Patrizia Pellegrino, che si occupa di diritto di famiglia, la dott.ssa Cetty Russo, sorella dell’indimenticabile Maria Rita, assassinata crudelmente dal marito esattamente dieci anni fa, ed il capitano della Compagnia Carabinieri di Giarre dott. Luca Leccese.

Dopo i saluti della presidente del Lions Club Giarre-Riposto, arch. Angela Coco, la prof.ssa Fiume ha aperto i lavori sottolineando come la violenza sulle donne tragga origine dal fenomeno del patriarcato, duro a scomparire nonostante l’evoluzione della società. L’avv. Pellegrino ha ricordato la storia di Sara Parisi, sua assistita uccisa dal marito un anno fa, dopo anni di stalking e violenze. Commovente la testimonianza di Cetty Russo, sorella di Maria Rita, deceduta dopo dieci giorni di agonia a causa delle ustioni subite perché il marito le aveva dato fuoco davanti ai figlioletti, che la povera vittima chiese di salvare dal suo aguzzino poco prima di morire. Il cap. Leccese, con l’aiuto di mezzi audiovisivi, ha svolto una vera e propria lezione ai ragazzi indicando le opportune vie istituzionali e giudiziarie per tirarsi fuori da situazioni di violenza e disagio.

Si è quindi passati alla consegna dei premi. Su oltre 200 partecipanti, una trentina hanno ricevuto un riconoscimento. Un’apposita giuria composta dalla prof.ssa Anna Castiglione Garozzo, dalla prof.ssa Adele Finocchiaro, dal dott. Gianni Zagaglie e dalla stessa Lucia Leotta ha scelto questi primi tre classificati: prima Zoe Tropea, 3^D della media “Macherione” di Giarre; seconda Valentina Raciti, 5^ figurativo dell’istituto d’arte “Guttuso” di Giarre; terza Giulia Fichera, 5^B del liceo classico “Amari” di Giarre.

E’ stata un’occasione importante –ci ha dichiarato la dott.ssa Leotta, visibilmente soddisfatta- per riportare l’attenzione sulla violenza di genere e sulla necessità di garantire che ogni bambina, adolescente e donna abbia il diritto di vivere una vita senza subire violenze fisiche, sessuali, verbali, psicologiche ed economiche da parte degli uomini. Appare sempre più necessario intervenire sulle fasce giovanili con azioni educative al fine di prevenire il fenomeno, come previsto dalla convenzione di Istanbul”.

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